TRACCE - La mia vita. I miei pensieri. Letteratura. Poesia.

 



sabato, 24 gennaio 2009
 

Questo nuovo anno che è cominciato per me come un giorno sbiadito e nebbioso, quando ci si alza dal letto ancora storditi, con gli occhi pesti, e si vorrebbe soltanto continuare a dormire; questo nuovo anno, adesso, che mi pare senza peso e senza colore e che vado colmando di bizzarre aspettative e di confuse paure; questo anno impreciso e svagato, fuori dal tempo, fuori dalla storia, ancora tutto in fieri, come un fiore tardivo e stentato – si scioglierà nel niente, come tanti altri che lo hanno preceduto? o mi lascerà qualcosa fra le mani: una pagina scritta, una foto, l’immagine di un film? Mi sfiorerà in silenzio, come un lungo e rallentato soffio di vento? o si soffermerà accanto a me, mormorandomi all’orecchio poche parole appena distinguibili? Questo anno, l’ennesimo della mia vita…

postato da Tristano | 01:34 | commenti (2)


giovedì, 08 gennaio 2009
 

Tutto appare più morbido e remoto, sotto la neve: come se la città avesse perduto ogni durezza legata alla materialità e non fosse rimasta, dei suoi palazzi e delle sue chiese, dei suoi tetti e delle sue altane, che la sostanza leggera e vaporosa. Sfumati gli spigoli e le ombre, appaiono ad una ad una forme vaghe e silenziose, linee lontane, trine e ricami d’argento. E Genova, vista dall’alto, sembra confondersi, sotto questo infinito lenzuolo bianco, con il mare senza colore e senza movimento, da una parte, e un entroterra, dall’altra, di ovattata, nebulosa foschia.

postato da Tristano | 11:37 | commenti (8)


domenica, 04 gennaio 2009
 

Il Capodanno è la festa che celebra il passaggio da un anno ad un altro, da un prima ad un poi: è la celebrazione, dunque, del tempo – che è come dire della morte.

E io che invece continuo a trattenere in un cassetto le minime tracce del passato – una lettera, un numero di telefono, un biglietto ferroviario, una foto sbiadita – tanto mi fa orrore lasciarmi alle spalle quello che è stato e che non sarà più…

postato da Tristano | 10:50 | commenti (5)
 

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Qualche citazione

"Se questi miei sentimenti nascano da malattia, non so: so che, malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera" (Giacomo Leopardi, Dialogo di Tristano e di un amico).

"Tutto è male. Cioè tutto quello che è, è male; che ciascuna cosa esista è un male; ciascuna cosa esiste per fin di male; l'esistenza è un male e ordinata al male; il fine dell'universo è il male; l'ordine e lo stato, le leggi, l'andamento naturale dell'universo non sono altro che male, né diretti ad altro che al male. Non v'è altro bene che il non essere: non altro di buono che quel che non è; le cose che non son cose: tutte le cose sono cattive. Il tutto esistente; il complesso dei tanti mondi che esistono; l'universo; non è altro che un neo, un bruscolo in metafisica. L'esistenza, per sua natura ed essenza propria e generale, è un'imperfezione, un'irregolarità, una mostruosità. Ma questa imperfezione è una piccolissima cosa, un vero neo, perché tutti i mondi che esistono, per quanti e quanto grandi che essi sieno, non essendo però certamente infiniti né di numero né di grandezza, sono per conseguenza infinitamente piccoli a paragone di ciò che l'universo potrebbe essere se fosse infinito; e il tutto esistente è infinitamente piccolo a paragone della infinità vera, per dir così, del non esistente, del nulla" (Giacomo Leopardi).

"Confessò a se stesso di cercare il paradiso in terra e che era questo il motivo della sua depressione" (Peter Handke).

"Un'intelligenza acuta per distruggermi, e un potere di sogno desideroso di distrarmi... Una volontà morta e una riflessione che la culla come un figlio vivo..." (Bernardo Soares / Fernando Pessoa).

 

Qualche libro che ho appena letto

Antonio Tabucchi, Tristano muore
(beh non si può dire che sia molto benaugurante per me, ma che farci? Tabucchi è un grande scrittore...)

Bruce Chatwin, Le vie dei canti

Iosif Brodskij, Dall'esilio

Eric-Emmanuel Schmitt, Milarepa

Cees Nooteboom, Il giorno dei morti

 

 


 
 
 
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